UEFA - LEAGUE 2012 - 2013
16° di finale - andata
Finale
1.tempo

Marcatori

14 feb.2013
NAPOLI - Victoria Pilsen
0-3
0-1
28' pt Darida, 34' Rajtoral, 44' st Tekl.

La formazione di partenza

Il debuttante Rolando

14 febbraio 2013

NAPOLI 0 - 3 Victoria Plzen

Reti: 28' pt Darida, 34' Rajtoral, 44' st Tekl.
NAPOLI: (3-4-1-2) De Sanctis; Gamberini (1' st Hamsik), Rolando, Britos; Maggio, Dzemaili, Donadel (27' st Inler), Zuniga; El Kaddouri (14' st Calaiò); Pandev, Cavani. (Rosati, Campagnaro, Cannavaro, Mesto). All. Mazzarri
Victoria Plzen (4-2-3-1) Kozacik; Reznik, Cisovsky, Prochazka, Limbersky; Darida, Horvath; Rajtoral (41' st Fillo), Kolar (45' st Hejda), Kovarik; Bakos (15' st Tecl). (Pavlik, Zeman, Adamov, Stipek). All. Vrba
Ammoniti: Rolando (N), Inler (N) e Hejda (V).
Espulsi: --
Angoli: 5-6.
Recupero: 0'pt; 4'st.
Note: Serata serena, terreno in buone condizioni. Spettatori: 35.000 circa.
Arbitro: Van Boekel (Olanda)
Napoli, 14 febbraio 2013

Andata sedicesimi Europa League: brutto primo tempo degli azzurri che vanno sotto, poi nella ripresa Hamsik dà la scossa. Ma il pari non arriva e nel finale dilagano i cechi.

D'accordo, il grande sogno del Napoli si chiama scudetto. Seguito a ruota dalla qualificazione alla prossima Champions. Ma la sconfitta interna contro il Viktoria Plzen, per 3-0 al S. Paolo, ha il sapore della figuraccia inaccettabile. Non solo perché è il k.o. interno più pesante di sempre in una competizione Uefa. Il duro verdetto è meritato, ma non in queste proporzioni. Perché il punteggio non rispecchia quanto visto in campo. Vero, il Napoli entra in campo molle come il budino. Assente. Trotterella. Nel primo tempo incassa il gol dei cechi e non produce praticamente nulla. Nella ripresa Hamsik dà la scossa, ma la prevedibile sfuriata non produce un pari che sarebbe più che meritato. Non solo, Zuniga fa la frittata e consegna il gol del 2-0 al Viktoria, prima del 3-0 finale, che a questo punto mette i cechi con un piede agli ottavi di Europa League.

TURNOVER COL MATADORMazzarri, seccato a fine partita, fa un po' di rotazione, ma senza esagerare. Debutta Rolando, centralone difensivo che tornerà utile con la sua fisicità. El Kaddouri viene proposto sulla trequarti, mentre in mezzo al campo Dzemaili e soprattutto Donadel fanno rimpiangere parecchio Inler e Behrami. Ma Cavani si sciroppa 90' in coppia con Pandev. Perché l'Europa League non è in cima alla lista delle priorità, ma non viene neppure snobbata. Gli ospiti si piazzano con un 4-2-3-1. Chiusi, compatti. Ma producono un buon possesso palla a ritmi bassi, l'ideale per conciliare il sonno del Napoli, che di suo già sbadiglia parecchio e ci mette la stessa intensità con cui si sale su un'amaca a Ferragosto. Come quando al 28' Darida ha tutto il tempo di calciare di sinistro appena dentro l'area. Bel gol, non c'è dubbio. Poco reattivi però i giocatori di Mazzarri nell'andargli incontro.

MEGLIO MA... — Il Napoli cambia all'intervallo. Lo deve fare, dopo un primo tempo modesto. Basta l'ingresso di Hamsik per Gamberini, con passaggio alla difesa a 4, per cambiare la partita. Marekiaro è in un momento di forma pazzesco. E bastano 2' per capire che Kozacik dovrà soffrire. Il problema per il Napoli è che il portiere slovacco tiene botta. Su Hamsik, che ne salta quattro prima di arrivare a tu per tu con lui, è molto bravo. Su Cavani e Dzemaili anche fortunato, perché le conclusioni si limitano a sfiorare i pali. Il pari sarebbe più che meritato.

PUNIZIONE MASSIMA — Ma anche la sfortuna ci mette del suo. Perché Zuniga, certo non Paolo Maldini sulla fascia sinistra ma discreto giocatore, fa un erroraccio che regala il 2-0 a Rajtoral, esterno che meriterebbe palcoscenici di un certo livello. Il Napoli si butta avanti, almeno per limitare i danni. E all'89' invece incassa il gol che di fatto lo butta fuori dalla competizione, dal nuovo entrato Tecl sul filo del fuorigioco. Ora bisognerà segnare 4 gol in Repubblica Ceca. Meglio pensare al campionato. (www.gazzetta.it - Jacopo Gerna)